sabato 10 gennaio 2009

Risposta dell'amico Ernesto Gastaldi

Risposta di Gastaldi:
"Ha totalmente ragione Vittorio Salerno.
Non perchè io ricordi il dettaglio della faccenda, del resto davvero di nessuna importanza, ma perchè è uomo d'onore.
Scrivemmo la sceneggiatura, se dice che il nome Sartana l'aveva inventato lui è certamente così. Ma ho mai detto di averlo inventato io?
Non mi pare."

Come dicevo l'errore è stato più nostro nella recensione di 1000 Dollari sul Nero
dove abbiamo menzionato solo Ernesto Gastaldi, quindi...
scusa Vittorio.

venerdì 9 gennaio 2009

WESTERN MOVIE NEWS


Sembra proprio che per il 2009 Hollywood punti su 2 generi d'ispirazione: i fumetti e i videogiochi. Più che dai videogiochi sembrano riportare sullo schermo tantissimi fumetti, quindi dopo aver preso d'assalto la Marvel e la Dc Comics. Hollywood inizia anche con altri personaggi meno famosi dei vari Uomo Ragno, Batman & C.
Ma più di tutto sembra stia arrivando un nuovo genere il fanta-western. Quindi dopo Darkwatch, un film — tratto da un videogioco — in cui le sei-colpi più veloci della prateria sono dei vampiri, dopo Priest con Gerard Butler un fanta-western tratto da un manga comics. Arriva anche: Cowboy and Aliens. Sempre tratto da un fumetto, Cowboys and Aliens appunto, creato da Scott Mitchell Rosenberg.
Il film, che uscirà per Columbia Pictures, sarà sceneggiato dalla giovane coppia Joshua Oppenheimer e Thomas Donnelly, tra gli attori Robert Downey Jr (pronto anche per Iron Man 2).

giovedì 8 gennaio 2009

PRECISAZIONE DI VITTORIO SALERNO dopo L'INTERVISTA A ERNESTO GASTALDI

Dopo l'intervista al bravo Ernesto Gastaldi, Vittorio Salerno (altro bravo sceneggiatore)
ha voluto fare alcune precisazioni:

"Lo sceneggiatore e regista Ernesto Gastaldi, col quale ho diretto due film a quattro mani, LIBIDO nel 65, e NOTTURNO CON GRIDA nell' '82,e col quale ho scritto una decina di film nel corso della nostra venticinquennale collaborazione, ricorda male: non l'ha inventato lui Sartana! (Del resto a chi ha scritto oltre cento film è permesso fare un pò di confusione).
Dopo aver scritto, prodotto e diretto assieme LIBIDO, nel '66 il produttore-regista MARIO SICILIANO ci commissionò una sceneggiatra western.
Ernesto era impegnato in altre sceneggiature, (ne scriveva in quegli anni favolosi del cinema italiano anche due o tre assieme), e mi chiese se avessi qualche idea in mente.
Allora ripescai una mia pièce giovanile, scritta nel '54 per la filodrammatica varesina, che era un vero e proprio western al'italiana ante litteram.
Si chiamava NON PIU' FUOCHI SULLA PRATERIA e raccontava le drammatiche vicendo di due fratelli, uno 'buono', il bravo cheriffo di una cittadina del far west, e uno 'cattivo', un capobanda che accendeva fuochi sui binari per costringere i treni a fermarsi onde poterli tranquillamente assaltare e saccheggiare, il personaggio diventato poi famoso col nome di "SARTANA".
Un nome che avevo inventato fondendo assieme i nomi del generale Sant'Anna, di Satana, e di Sartre. Svilppammo assieme il soggetto, che chiamammo POCHI DOLLARI PER I FRATELLI RINGO, e sceneggammo assieme il film, che poi fu chiamato MILLE DOLARI SUL NERO, firmandolo tutti e due, in ordine alfabetico come d'uso. (Vedi titoli di testa e publico registro cinematografco).Purtroppo non mi curai di depositare il mio soggeto orginale alla SIAE, e il personaggio SARTANA in seguito mi fu 'rubato' da diversi colleghi, Gastal di compreso, che s'"ingrassarono" sulla mia creatura. Cose che capitano ai giovani inesperti. (E' stata la prima sceneggiatura che ho scritto!)Se l'avessi depositato sarei diventato ricco solo col personaggio di "Sartana", uno strano tipo che prma di sparare e uccidere baciava un medaglione che portava al collo.(Un tic ripreso poi da Sergio Leone per il suo IL BUONO, IL' BRUTTO, IL CATTIVO. Il 'brutto' dopo che spara, si fa il segno della croce).
E' l'unico personaggio western che ho inventato e ci sono affezionato.
Tecnicamente, giuridicamente, non posso dimostrare di averlo inventato prima io perchè non possiedo più una copia della pièce giovanile NON PIU' FUOCHI SULLA PRATERIA, ma nei titoli di testa di MILLE DOLLARI SUL NERO il Soggetto e la sceneggiatura è firmata da Ernesto Gastaldi e Vittorio Salerno; quindi, alla peggio, i creatori ufficiali di Sartana sono due, io e l'amico Gastaldi apparendo tale personaggio per la prima volta in suddetto film. "
Vittorio Salerno
(Co-autore anche dI 20.000 DOLLARI SPORCHI DI SANGUE; KIDNEPPING, PAGA O UCCIDIAMO TUO FIGLIO!, da poco anche in DVD !)


Va detto comunque che l'errore è stato più mio che di Gastaldi, infatti quest'ultimo non ha mai detto di essere l'unico ideatore di Sartana, anzi sono stato io a citare solo lui come inventore del
personaggio nella mia recensione di MILLE DOLLARI SUL NERO.
Quindi casomai sono io a dover scusarmi per l'errore con il bravo Vittorio Salerno.

lunedì 5 gennaio 2009

NO al disegno di legge Cassinelli


E’ probabile che all’estero stiano ancora ridendo alla notizia dell’iniziativa legislativa assunta dal deputato Pdl Roberto Cassinelli, membro della Commissione Giustizia alla Camera, per regolamentare la Rete.

Il progetto di legge prevede che i prodotti editoriali utilizzati quale strumento di espressione del pensiero e di aggregazione sociale e culturale non siano sottoposti all’obbligo di registrazione. A meno che non ricava introiti pubblicitari per più di 50.000 euro annui. In quel caso sono da da registrare come quotidiani, riviste ecc.

Per comprendere bene il quadro nel quale si va ad inserire la proposta Cassinelli, conviene spendere qualche minuto sull'attuale legge sull’editoria (legge 62/2001) : "Si considera prodotto editoriale qualsiasi “prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora e televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici”.

Tale legge insomma sottopone all’obbligo di registrazione presso il tribunale, ogni sito internet che abbia come scopo “la pubblicazione o la diffusione di notizie di attualità, cronaca, economia, costume o politica” (premessa generale), quando nella gestione di tali siti si verifichi “almeno una” delle condizioni elencate nell’art. 2, comma 1°. Purtoppo le condizioni sono talmente tante che è difficile ipotizzare siti esenti dall’obbligo di registrazione.
Per farla breve con questa legge confusionale, molti siti web e molti blog chiuderanno per timore, e mentre tutto il mondo guarda a internet come il futuro dell'informazione, noi facciamo un'ulteriore passo indietro.
Un'ultima cosa, in Italia esiste anche il reato di opinione. Fate attenzione anche a ciò che opinate in rete. C'è gente che ha ricevuto querele per aver espresso un'opinione.
Assurdo ma vero!

venerdì 5 dicembre 2008

La tragedia degli Orsi In Cina


Immobilizzati in una piccola gabbia per vent’anni, la durata della loro vita.
Due volte al giorno è estratta la bile dalle loro carni per medicinali, bibite e shampoo.
Il dolore è così tremendo che cercano di suicidarsi. Per impedirlo gli vengono strappati gli artigli e segati i denti.
10.000 Orsi così vengono torturati in Cina, in Corea e in Vietnam.

Aiutateli attraverso il sito: Animals Asia Foundation.

Ci sono cose che vanno oltre la semplice indignazione, cerchiamo di fare qualcosa, quest'associazione riscatta questi orsi (in pratica li deve comprare da mercenari indegni del nome d'uomo) portandoli in un centro dove grazie al nostro aiuto cerca di far dimenticare
tutte le atrocità da loro vissute.
A volte mi chiedo chi è la vera bestia tra l'uomo e l'animale.
Guardate il filmato

Oppure firmate la petizione nei vari siti come:

giovedì 27 novembre 2008

FAPAV – Federazione Anti-Pirateria Audio-Visiva


Negli ultimi tempi la FAPAV – Federazione Anti-Pirateria Audio-Visiva, combatte sul web le cosidette "piraterie cinematografiche" che con recenti interventi della magistratura confermano la possibilità di dare luogo al sequestro penale dei siti Internet che offrono contenuti illeciti, in base ai principi del diritto penale. La comunicazione al pubblico abusiva di opere cinematografiche protette attraverso la rete Internet costituisce violazione della norma di cui all’art. 16 della Legge 633 del 22 aprile 1941, come successivamente modificata ed integrata.
Perseguibile con reato PENALE! Quindi Dopo l'episodio Wolf Streaming ecco una nuova vittima della FAPAV: ItaliaSerie.it. Chiude un altro sito di streaming, per presunte violazioni sul diritto d'autore tramite la diffusione online di opere cinematografiche.
La loro paura è che la gente scarichi film online e che non vada più al cinema o non acquisti dvd, e quindi secondo loro è meglio “oscurare” tutto.
Bene è proprio così che dimostrano tutte le loro grandi capacità di marketing e di comunicazione.

Voglio racchiudere il tutto in un piccolo esempio, che chi avrà cervello capirà, essendo un appassionato del cinema, guardo sempre le nuove uscite, fra le tante notai il film “Io Vi troverò” con Liam Neeson. Diedi un’occhiata al trailer e alle varie recensioni che non lo esaltavano più di tanto e pensai… bah sarà na mezza schifezza, la solita zuppa riscaldata, lasciamo perdere. Qualche settimana dopo (il film era ormai già passato al cinema) per “vero puro caso” becco sta pellicola sul web, inizio a guardarlo mentre gironzolo sui vari siti, ben presto il film cattura tutto il mio interesse, anzi mi prende proprio del tutto, premesso che il film avevo un’audio da stadio e un’immagine da schifo, ma ne sono rimasto così colpito che sto aspettando impaziente che esca il film in dvd per acquistarlo originale. Non solo, in seguito il film l’ho fatto vedere anche ad altri miei 4 amici, che mi dissero “Bellissimo film, appena esce ordinaci una copia in dvd anche per noi”.
Ora io mi chiedo se quel ragazzo che viene definito “pirata” e minacciato di procedure penali non avesse mai messo quel film sul web, col cazzo che la FOX ci vendeva 5 dvd originali.
Prima o poi spero che capiranno che i veri pirati che stanno affossando il cinema sono loro.

venerdì 7 novembre 2008

INTERVISTA A ERNESTO GASTALDI

Ernesto Gastaldi , nasce a Graglia (Vercelli) nel 1934.

Dopo aver frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, verso la metà degli anni cinquanta, comincia a lavorare come assistente alla regia, ma in breve tempo si fa notare come sceneggiatore. Nel periodo in cui la produzione Italiana si distingue per la produzione di film di ogni genere, Gastaldi vero inventore di Sartana, scrive capolavori western dal calibro di Mille dollari sul Nero, 10.000 Dollari per un massacro, I Giorni dell'Ira, I Vigliacchi non pregano, Sono Sartana il vostro becchino, Il mio nome è Nessuno, Un genio due compari, un pollo. Ma anche il bellissimo noir con Tomas MIlian Milano odia la polizia non può sparare, considerato il film vero precursore del genere pulp e lo straordinario C'era una volta in America di Sergio Leone.

Autore e Sceneggiatore tra i più prolifici del panorama italiano, ha scritto quasi un centinaio di copioni per film di ogni genere, film quasi sempre di grosso successo, che si distinguevano per storie mai banali e sempre originali. Film diretti tra i nostri migliori registi. Sposato con l'attrice Mara Chianetta, in arte Mara Maryl, si è anche cimentato in alcuni casi dietro la macchina da presa come regista.
Gli pseudonimi più usati: Julian Berry, Gastad Green, Julian Perry, Ernst Gasthaus

Breve Intervista a Ernesto Gastaldi
a cura di AL Mangini


Lei è stato uno dei più proliferi e geniali sceneggiatori che abbiamo avuto in Italia, ed è stato uno dei "fidati" del grande Sergio Leone, ci racconti come è nata la vostra avventura.

Sergio Leone mi chiamò per scrivere "IL MIO NOME E' NESSUNO" aveva abbandonato l'idea di fare una versione western dell'Odissea e di quella vecchia idea rimase solo l'evocazione nel titolo. Come ho già raccontato nel libro VOGLIO ENTRARE NEL CINEMA edito da Mondadori, Sergio, nascosto dietro la sua grande barba, attaccò subito con aria ispirata:
"Un grande sole rosso. I picchi delle montagne si stagliano scuri contro il cielo. Tlic-tloc. Tlic-tloc.Tlic-tloc.... tre uomini a cavallo si avvicinano a un villaggio sperduto. Poche case, una barberìa. Dietro il vetro di una finestra il volto di un uomo...." proseguì nella descrizione per alcuni minuti e poi bruscamente si interruppe. Uscì dall'ispirazione ed entrò nei panni del produttore dicendomi sbrigativo " Vai avanti tu e portami il soggetto tra una settimana". Una settimana per inventare la storia e otto mesi per scrivere la sceneggiatura de "IL MIO NOME NESSUNO": scrivevo da solo a casa la notte e poi leggevo le scene il giorno dopo a casa di Sergio. Così iniziò la mia lunga collaborazione con il grande Sergio Leone.

Proprio su questa pellicola girano un sacco di voci sulla regia, anche su molti "dizionari" si narrà che il film sia stato girato in gran parte da Sergio Leone, poi Sabato 1 Marzo 2008 alla trasmissione "Che tempo che fa?" di Fabio Fazio, Terence Hill intervistato ha fatto intendere che ha girato film con Sergio Leone, ci può dare qualche delucidazione essendo stato "testimone" dei fatti?

Su questo film sento e vedo in Tv dichiarazioni comiche e false e anche su certi "dizionari" si raccontano buffe leggende metropolitane. Da Fazio Fabio (come lo chiama Albanese) è andato Mario Girotti, ossia Terence Hill, uno dei protagonisti del film e alla domanda taroccata del conduttore "Che effetto fa recitare con Henry Fonda e farsi dirigere da Sergio Leone" il nostro bravo Mario, diventato il tristarotto Don Matteo, si è lasciato andare a un lungo peana su Sergio Leone, suo regista. Peccato che sia tutta una gran balla! Terence Hill non ha mai interpretato un film diretto da Sergio Leone! Ne "IL MIO NOME NESSUNO" Sergio girò due o tre scene come seconda troupe per ragioni di produzione, ma il film è stato interamente diretto da Tonino Valerii. E il secondo film che scrissi io "UN GENIO, DUE COMPARI E UN POLLO" sempre prodotto da Sergio Leone e interpretato da Terence Hill, fu diretto da Damiano Damiani! Anzi c'è di più quando 15 giorni prima dell'inizio delle riprese de "IL MIO NOME E' NESSUNO" rimanemmo senza regista, Terence supplicò Leone di dirigerlo lui, io anche consigliai a Sergio di fare la regìa ma lui mi rispose con aria schifata: "Ma ti pare che mi metto a dirigerere... Trinità!??" Quindi il film IL MIO NOME E' NESSUNO è stato
diretto da Tonino Valerii e il nostro bravo Mario Girotti racconta bufale in TV!

Come mai siete rimasti senza regista a 15 giorni dall'inizio delle riprese?

Sergio era fermo su Michele Lupo, ma a quindici giorni dall'inizio delle riprese Michele fece una domanda tragica sul plot della sceneggiatura dimostrando di non averne capito lo spirito e Sergio lo cacciò. Così rimanemmo senza regista.

Come mai la scelta poi cadde su Tonino Valerii?

Allora consigliai a Sergio di affidare il film a Tonino Valerii, mio grande amico e collega al Centro Sperimentale e che aveva già fatto l'aiutoregista a Sergio nel film PER QUALCHE DOLLARO IN PIU'. Sergio chiamò Tonino si misero d'accordo e Valerii partì per l'America mentre Leone rimase a Roma.


E' vero che in realtà oltre a essere l'inventore di Sartana, Arizona Colt, Nessuno è anche l'ideatore di Trinità?

Si! La storia di Trinità l'avevo scritta io per la Sancrosiap dei fratelli Sansone che mi avevano pagato solo il primo tempo della sceneggiatura perchè poi erano falliti. Fù Bud Spencer, ossia Carlo Pedersoli, a raccontarla poi a Enzo Barboni, tanto che per evitare cause legali pochi mesi dopo
interpretò gratis SI PUO' FARE, AMIGO prodotto proprio dai Sansone.

Ci racconti qualche aneddoto o qualche simpatica curiosità su Sergio Leone?

Ci sarebbero molti gustosi aneddoti da raccontare, ma sarebbe lungo. Uno fra tutti: l'anno dopo l'enorme successo mondiale de "IL MIO NOME E' NESSUNO", Spielberg telefonò a Sergio offrendogli la regìa del film "I PIRATI" e Sergio rifiutò. Spielberg gli chiese quale fosse il film più bello che aveva diretto secondo Sergio e lui rispose "DUEL". Ora "DUEL" era il primo film di Spielberg, bello, ma il primo! Così quando Sergio chiese a sua volta a Spielberg quale fosse il miglior film fatto da lui, Spielberg rispose "IL MIO NOME NESSUNO"! Sergio diventò verde e noi ridemmo per dieci minuti: il miglior film di Sergio Leone, secondo Spielberg, era un film che ... aveva fatto un altro!!!

Grazie del tempo che ci ha dedicato e sopratutto delle storie e i personaggi che ha ideato

Grazie a voi, complimenti per il sito e un saluto a tutti gli amanti del western italiano.